Sinergia impianto aspirapolvere centralizzato e ventilazione meccanica

Impianto aspirapolvere centralizzato e ventilazione meccanica controllata

Se ti dicessi che al giorno d’oggi puoi vivere una casa in salute senza rinunciare al comfort, grazie alla sinergia tra impianto di aspirapolvere centralizzato e ventilazione meccanica controllata, mi crederesti?

Devi sapere che nel modo di costruire le case nell’anno corrente 2017 si presta sempre più attenzione all’uso di materiali di qualità e al risparmio energetico. Basti pensare ai sistemi che vengono installati ormai di routine per permettere all’immobile il guadagno di una classe energetica più alta, scelta che giustifica non solo il ritorno economico da risparmio in bolletta, ma anche un maggior benessere.

Sto parlando delle soluzioni come il cappotto termico esterno e la coibentazione interna delle pareti, che creano un involucro attorno alla casa diminuendone la dispersione energetica, e dell’impianto di riscaldamento a pavimento, che tanto fa godere nell’atto del camminare a piedi nudi in casa, e che in abbinamento a pompa di calore e pannelli solari è capace di far risparmiare fino al 70% sui consumi.

Il progresso e l’utilizzo di questi accorgimenti non riguarda solo le nuove costruzioni, nelle quali progettisti e imprese edili si impegnano sempre di più per innalzare lo standard verso il massimo della classificazione energetica, la classe A (ad oggi il massimo è A4), ma anche la ristrutturazione di una casa vecchia dove si vuole risolvere problemi di ponte termico, formazione di muffa e umidità, magari predisponendo un ricambio d’aria con impianto vmc.

Ti sto per spiegare perché nella tua nuova casa, sia essa in costruzione o in ristrutturazione, faresti bene a considerare l’installazione di non uno, ma due dei migliori sistemi oggi in mercato che ti aiutano a migliorare il benessere domestico: l’aspirapolvere centralizzato e il sistema di ventilazione forzata. Niente paura, ci sono io a spiegarti perché è conveniente valutarli entrambi. Sei pronto? Buona lettura!

 

Il miglioramento delle tecnologie ha portato a una casa energeticamente efficiente

sinergia impianto aspirapolvere centralizzato e ventilazione meccanica controllata

I vantaggi di una casa passiva: isolamento termico, maggiore salubrità d’aria con la vmc, minore impatto ambientale. Credit Abitare Bios

Tutti sanno quanto sia importante un buon ricambio di aria in casa per respirare aria pulita. Lo sapevano i nostri vecchi, che aprivano le finestre di giorno nelle camerate per dare respiro alla stanze e portare aria sempre fresca. E a questo contribuiva, a loro insaputa, la tenuta imperfetta dei serramenti, che non godendo della precisione costruttiva che hanno quelli odierni, lasciavano spazio a micro spifferi che creavano un circuito d’aria naturale.

Concorderai con me se ti dico che nei decenni scorsi il tasso di inquinamento atmosferico era, globalmente inteso, inferiore rispetto ai livelli preoccupanti di oggi. Sarai anche d’accordo sul ritenere che una volta era più ragionevole di quanto non lo sia oggi aprire finestre e porte di casa per far circolare aria nuova.

Presta attenzione a quello che ti sto per dire.

La tecnologia in ambito edilizio matura molto velocemente, mette oggi a disposizione dei costruttori materiali di prima qualità e componenti con rese energetiche un tempo impensabili. Si è giunti a progettare un modello di casa in grado di abbattere costi e sprechi, una vera bomba dal punto di vista del risparmio. Ma anche ermetica. Ed è qui che può sorgere un problema, di cui ti voglio parlare.

Se infatti non viene previsto un opportuno sistema di aerazione, una casa passiva diventa stagna. E a soffrirne, oltre che la casa, sono le persone che ci vivono.

Non essendoci più spifferi di ricambio naturali, il pericolo di accumulare sostanze dannose per la salute umana è alto. Sto parlando di sostanze organiche volatili (VOC), dell’accumulo di anidride carbonica, di aria insalubre.

Nel prossimo paragrafo ti spiego perché ritengo di fondamentale importanza la scelta di installare il sistema di ventilazione meccanica controllata.

 

Aspirapolvere centralizzato e vmc assieme per il massimo dell’igiene e del comfort

Confronto trend di ricerca dei sistemi di aspirazione centralizzata e ventilazione meccanica controllata nel 2017

Confronto su trend di ricerca dei sistemi di aspirazione centralizzata e di ventilazione meccanica controllata nel 2017. Dati Google Trends aggiornati a Ottobre 2017

Quello della ventilazione forzata in casa è un impianto dedicato al controllo e alla modulazione del ricambio d’aria. Immette aria fresca, non prima di averla filtrata per rimuoverne il carico inquinante, ed espelle l’aria insalubre ed esausta, quella che respiriamo ed emettiamo noi umani, ricca di anidride carbonica, spore di muffe, residui micro-organici.

La ventilazione meccanica controllata residenziale è un sistema valido, ma nonostante la sua dimostrata efficacia, in Italia non ne è ancora stato resa obbligatoria l’installazione. Quindi è tecnicamente possibile realizzare case di nuova generazione, in classe energetica A o superiori, senza l’obbligo prevedere la posa dell’impianto di vmc. Una cosa assurda, a mio parere.

Una casa stagna senza ricambio d’aria è un ambiente settico pronto a saturarsi di sostanze inquinanti senza poterle smaltire.

Ok, forse starai pensando che è sufficiente spalancare porte e finestre per far respirare la casa, ed il gioco è fatto. Questo va bene se ti trovi in campagna, ma se invece abiti in città è il miglior modo per farti entrare in casa smog e inquinanti.

A che pro investire risorse economiche su una nuova casa energeticamente efficiente se poi ti devi trovare ad arieggiarla manualmente e a perderne la resa energetica?

Ecco perché un impianto di aerazione forzara serve. Eccome.

impianto di ventilazione meccanica

Impianto di ventilazione meccanica per il ricambio d’aria forzata controllato. Credit dominicase.com

Vuoi sapere la verità? C’è ancora  poca cultura del benessere della casa.
Come puoi vedere dal grafico soprastante, il trend di ricerca della ventilazione meccanica controllata sul portale italiano di Google nel corso del 2017 non raggiunge ancora i livelli di ricerca di un altro sistema che valorizza la casa in termini energetici, il cappotto termico esterno.
Questo mi fa pensare al fatto che molta attenzione è posta sull’aspetto strutturale dell’edifico, ma ancora poca rispetto all’importanza che ha l’aspetto igienico-sanitario, facendo particolare riferimento al ricircolo di aria in casa. Solo un problema di costo? Non credo. Infatti sarebbe giusto chiedersi quanto costa, in termini di mancata salute, non predisporre un sistema di ventilazione così comodo ed efficiente per la salute.
Dal canto personale, sto comunque notando un fermento sull’argomento. Sono molti gli architetti, gli ingegneri, i progettisti e gli installatori che incontro e con cui parlo che si stanno interessando alla questione. E la catena distributiva accorta, si sta già organizzando. La richiesta e la sensibilità per la salute della casa stanno crescendo e questo dovrà interessare sempre di più anche il privato.
Che può partecipare agli eventi gratuiti offline, ad esempio le iniziative promosse da Italia in classe A che ha organizzato a fine 2017 un tour in tutto il paese, e l’agenzia CasaClima che ha già predisposto il tuor per il 2018, giusto per citarne un paio.
La cosa non finisce qui. C’è un altro impianto del benessere che ad oggi non gode ancora della considerazione da parte delle masse per il contributo positivo in campo salute che è in grado di offrire.
E’ l’impianto di aspirazione centralizzato delle polveri. Perché parlartene qui? Cosa c’entra con la casa passiva? Continua a leggere per scoprirlo.

Impianto di aspirapolvere centralizzato, l’ideale per rimuovere polveri e acari

Arrivato a questo punto della lettura ti sarà chiaro che l’impianto di vmc funziona sulla base del principio del ricircolo di aria. Avrai anche inteso che l’aria viene filtrata prima di essere immessa, per eliminare batteri e polveri. Benissimo.

Hai però pensato al fatto che l’apporto delle sostanze inquinanti non giunge solamente dall’apporto esterno, ma è in parte già presente in casa? Faresti quindi bene a preoccuparti di prendere azioni di tutela anche all’interno dell’abitazione, oltre che a che organizzarti per tutelare ciò che ci entra.

Pensa alla polvere che si genera ogni giorno all’interno delle stanze, dove si accumula su pavimenti e arredamenti. Cosa dire poi delle micro-sostanze alla cui produzione contribuiamo noi stessi con la sola presenza (i.e. cellule epiteliali morte..)? Per non parlare del contributo degli animali domestici..

Cavoli, servirebbe proprio poter rimuovere attivamente i nemici della salute che contribuiscono alla sindrome della casa malata! Sì, ma come?

impianto di aspirapolvere centralizzato

Spaccati casa con visione dell’impianto di aspirazione centralizzata per la raccolta delle polveri. Credit offrediofsolar.it

Con l’aspirapolvere centralizzato, amico! Già ti immagino mentre pensi a come funziona. Te lo spiego: è grazie ad una ramificazione di canaline sottotraccia, sviluppata lungo tutta l’abitazione, che le polveri aspirate viaggiano ad alta velocità verso una centrale aspirante, posizionata su un punto strategico dell’edificio, separato dalle stanze.

Perché installare un aspirapolvere a muro e non accontentarsi di un buon aspirapolvere Dyson, o di un aspirapolvere portatile Electrolux? O magari un robottino aspiratutto della Folletto?

Eccoti alcuni validi motivi, infatti ti permette di:

  • depositare la sporcizia in un luogo distante e separato dalla stanze principali;
  • impedire la riemissione in circolo delle polveri nocive per la salute in modo che non siano respirate;
  • espellere le micropolveri al di fuori dell’abitazione;
  • filtrare la polvere con superfici filtranti di grande dimensione, che consentono l’ottimizzazione della costante di saturazione nel tempo;
  • raccogliere la polvere in un contenitore che necessita di essere svuotato solo 3 o 4 volte l’anno;
  • sfruttare tanta potenza con il giusto mix tra portata d’aria e depressione.
Dal momento che con l’utilizzo dell’aspirazione centralizzata si riduce il carico complessivo di sostanze inquinanti, ne troverà beneficio anche il funzionamento dell’aerazione forzata. E ovviamente migliorerà la salute delle persone.

Migliorare una casa malata

Prima di concludere desidero lasciarti con un personale vademecum in quattro punti. Sicuramente prima di ristrutturare la tua vecchia casa ti informerai su internet, leggerai opinioni su blog e forum, chiederai il parere ad un amico. E probabilmente contatterai uno specialista che possa consigliarti già in fase progettuale le soluzioni migliori per una casa con criteri energetici efficienti.

 

1. Affidati al parere di un esperto

In internet hai accesso a molte informazioni sul funzionamento di un sistema di ventilazione meccanica, trovi facilmente i prezzi di un impianto di aspirazione centralizzata. Nell’era dell’informazione è facile capitare a leggere le righe di chi si pone come un esperto del pulito.

Il mio consiglio è quello di porre la tua fiducia su un progettista competente, che abbia maturato sufficiente esperienza per poterti seguire con una visione d’insieme e la libertà di consigliarti sui più moderni crismi di progettazione e materiali innovativi.

Ti dirò di più: oggi si sta sviluppando una nuova branchia dell’architettura e della progettazione, la buona notizia è che sono a disposizione molti bioarchitetti, figure particolarmente sensibili alle problematiche della casa malata.

Un bioarchitetto può fare una rilevazione di gas radon così come può tracciare le geopatie e i nodi energetici di casa.

Quindi ti consiglio di non farti prendere solo dalla fissa della classificazione energetica concentrando le tue energie solo in virtù di raggiungere un’alta classe energetica per valorizzare economicamente l’immobile! Usa il buon senso e pensa anche al tuo futuro benessere e alla soddisfazione di vivere una casa con il massimo dei comfort e delle comodità, quindi fatti consigliare bene.

 

2. Scegli materiali di qualità

C’è molta differenza tra un materiale completamente sintetico e uno bio.

Non sono qui a raccomandarti di ristrutturare la tua casa facendo una completamente nuova in legno. Non sto spingendo sull’esclusività della bioedilizia, che è un argomento che seguo con molto interesse.

Presta piuttosto attenzione ai materiali di finitura, a partire dall’intonaco fino alle vernici dei mobili. Sono materiali liberi da sostanze inquinanti? Sono privi di formaldeide? Non ti far scrupoli, chiedi informazioni.

 

3. Cura l’impiantistica

“Bello Igor, ma che cosa intendi?” La progettazione e la scelta dei materiali sono aspetti che si delegano nella fase iniziale.

La gran parte della tua responsabilità attiva, invece, subentra una volta all’interno dell’abitazione. Tenere la casa pulita sarà una tua priorità.

In questo ti possono aiutare i sistemi appena descritti, gli impianti di aspirapolvere centralizzato e di ventilazione meccanica.

Ricorda che una volta completate le finiture, non sarà facile tornare indietro e installare questi due impianti. Li devi prevedere da subito, meglio se in fase di progettazione, o al più in fase di realizzazione dei lavori, quando la casa è ancora al grezzo.

Se hai un dubbio se installarli o meno, per non avere pentimenti futuri, fai almeno la predisposizione. Il costo della predisposizione iniziale è poco impattante e potrai lasciarti modo di decidere in un futuro se completare o meno gli impianti. Ho ascoltato le voci di tante persone che si sono pentite di non aver agito quando avrebbero potuto.

 

4. Sfrutta le detrazioni fiscali per la ristrutturazione

Se stai ristrutturando casa starai probabilmente già valutando l’installazione di uno dei due sistemi del benessere finora descritti. O magari di entrambi.

Sappi che in caso di ristrutturazione puoi sfruttare l’IVA agevolata al 10% e la detrazione fiscale al 50% confermata anche per l’anno 2018.

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